Hai dei particolari interessi su qualche argomento, hobby, sport, passatempo?
Vuoi far conoscere le tue opinioni o pubblicare dei tuoi articoli, racconti,
poesie? allora puoi proporre una tua rubrica on line e diventare nostro
collaboratore nella costruzione di questa sezione del sito: scopri
come.
Con questo breve racconto inizia la sua collaborazione con noi Giuseppe Cosimo Tria già traduttore dell'opera di Maksim Gorkij "La città del diavolo giallo" pubblicata presso l'editore Liberilibri di Macerata.
Segnaliamo a tutti gli interessati
alla letteratura russa un sito molto interessante, la "libreria
di Maksim Moshkov", dove potrete trovare link a numerose opere di prosa
e poesia russa.
Il sito, reperibile su vari mirrors
in Russia e USA, si articola nelle seguenti sezioni:
Varie (canzone d'autore, rock russo,
humour, film, TV, video, scacchi, studio dell'inglese, ecc.).
Prosa russa (Bulgakov, Nabokov, Charms
tra gli altri) e straniera (Borges, Kafka, Carroll, che consentono di leggere
testi occidentali in traduzione russa);
Poesia (dal Nobel Brodskij a Shakespeare);
Fantasy sovietico - socialista (Loginov
e altri) e straniera (Asimov, Steven King, Tolkien ecc.);
Filosofia e teosofia
oltre che testi tecnici sui linguaggi
del computer e sul commercio.
Insomma, una grossa mole di testi
russi e stranieri tradotti in lingua russa, che si aggiorna continuamente
e che è senz'altro utile a studenti e studiosi di lingua, letteratura
e cultura russa.
Nella nostra sezione
dedicata alla prosa riportiamo il primo capitolo del romanzo R.A.L.F.,
un thriller tecnologico di Maurizio J. BRUNO. Per una biografia dell'autore
vi rimandiamo alla sua home
page.
Inoltre se siete
scrittori esordienti alla ricerca di un editore vi consigliamo di visitare
questa
pagina, dove si trova un elenco completo ed aggiornato degli editori
italiani presenti su internet.
Una raccolta di avvincenti racconti di Chiara Baldini, un'autrice promettente agli esordi della sua carriera.
Fino
in fondo di Cristina
Alvisi
Era lì, davanti a me, con l’aria di chi volesse interrogarmi, non sicuro e ancora colmo di dubbi, ma che altro avrei mai potuto dirgli che non gli avessi già detto? Forse convincerlo del fatto che ormai tutto era passato e seppellito definitivamente sarebbe servito a qualcosa? Non lo credevo, glielo leggevo chiaro nei suoi occhi spalancati ed esagitati, traspariva in quel suo modo di mordersi le labbra per contenere la rabbia...
La
casa vuota di Cristina
Alvisi
Da quando entrai in quella casa ancora spoglia e angusta ebbi una sensazione come d’inquietudine, un’angoscia profonda e infinita, un senso di solitudine e desolazione terribili, presenti lungo la liscia superficie di quei muri crepati, senza calore ne’ colore. Eppure sarebbe dovuto essere un giorno felice...
Alle sei del mattino la sveglia suonò ed il trillo insistente e freddo come il metallo le lacerò le membrana dei timpani. Il braccio si protese a raggiungere quell’infernale marchingegno e con un colpo di mano zittì la sveglia. Indugiò sotto le coperte. Fuori il buio ancora predominava all’incerto chiarore che con discrezione andava a sbiadire l’oscurità del cielo..
Spunti di filosofia - occidentale - nell'esperienza quotidiana.
Numero
zero (Agosto 1998)
La
macchina del caffè e la libertà trascendentale (Settembre
1998)
La mia caffettiera sogna, nei suoi sbuffi, la mia libertà, e la propria. Non lo sapevo, ma ora lo so, e lo so da quando, litigando con lei l'altro giorno, le ho chiesto se mi amava. Non ho udito la sua risposta, ma so che ha tentato in ogni modo di dimostrarsi innocente, mentre abbandonavo il tetto coniugale diretto al bar sotto casa.
Verso
una teologia della coppia: Grazia. Onnipotenza e caffettiere (Novembre
1998)
Il mio collega è depresso . È triste e sempre più nervoso. Si ferma di fronte al macchina del caffè, e la fissa. Poi in una smorfia si volge verso di me…
La
filosofia (guizzi, salti e rincorse di un animale razionale) (Dicembre
1998)
Un po’ di riflessione.
Metto tutto in dubbio. Nego; nego sempre, nego l’evidenza per vedere
che effetto fa. Mi dà fastidio la nozione stessa di evidenza: è
stupida…
Il
gioco dell'eternità (Aprile 1999)
Pensavo al mio amico in panne, alla sua donna scontenta...e a me...che
sono, e voglio essere, un animale razionale.
Pensavo a chi vuole risolvere equazioni senza radici, e senza incognite:
tutto è chiaro; non si capisce nulla. Divagavo sul gioco che giochiamo
senza posa...senza noia...
Una
Storia di tangenti (Novembre 1999)
Il mio amico è tornato. Un mese di viaggio di lavoro: Russia.
- Incredibile.
È davanti a me: ci siamo salutati, abbracciati. Mi ha
anche un po’ raccontato. E ora eccolo lì : lo sguardo nel ricordo
: - incredibile…
- Cosa ?
- Che paese… dovresti vedere…
Per suggerimenti o per pubblicare
dei vostri articoli scriveteci all'indirizzo: staff@calypso.it
Ultimo aggiornamento: 07/11/99
© 1999 Calypso snc